L’inizio dell’anno scolastico 2011-2012

Cari ragazzi , gentili professori e personale tutto sono molto soddisfatto di essere qui con voi , al nuovo istituto ‘ Fermi’ , che dal primo settembre ha ricevuto l’ormai ex I.I.S. ‘Leonardo da Vinci’ , che ho diretto dal settembre 2007 fino al suo accorpamento .Comprensibilmente l’accorpamento è stato un evento ‘doloroso’ per tutte le componenti del ‘Da Vinci’ , ma purtroppo inevitabile , e la stessa cosa vale certamente per il ‘Fermi’ che ha ceduto il liceo delle scienze umane.

Tuttavia come ogni cambiamento, anche questo assume connotazione positiva nel momento in cui viene letto, interpretato, ma soprattutto vissuto come momento di evoluzione e di crescita.

Ritengo che l’assestamento strutturale che si è realizzato dopo il dimensionamento delle due scuole, con i corsi del Professionale in via Fabiani e il Liceo delle scienze umane sul secondo piano dell’edificio di via Bonistallo, sia, al momento, una scelta adeguata da parte del Circondario Empolese Valdelsa .

Circondario che in questo momento si adopera per permettere a tutte le componenti della nostra scuola di vivere un sereno e proficuo avvio di anno scolastico .

Stiamo lavorando, insieme al circondario, su molti aspetti gestionali che sono sicuro daranno ottimi risultati .

La serena convivenza che si realizza tra i tre istituti Fermi, Pontormo, Ferraris , all’interno di questo unico grande edificio, è certamente indice della bontà della scelta operata.

Non nascondo che i problemi ci sono, ma alcuni sono stati già risolti; ad esempio ‘ il Piano delle Emergenze’ che da quest’anno è unico per le tre scuole che gravitano sull’edificio di via Bonistallo.

Tornando a noi, mi piace raccontare che è nato un nuovo ‘Fermi’, che ha in questo momento due sedi e una succursale, e ha sostituito il corso del Liceo delle Scienze Umane con due corsi professionali , quello dei servizi commerciali e quello dei servizi sociali .

L’unificazione amministrativo-gestionale, la cosa più semplice nel suo essere molto complicata , procede in modo proficuo e mi consente di affermare che non vi sono difficoltà da questo punto di vista.

In futuro, ovvero da subito, è necessaria l’integrazione e l’identificazione in “questo nuovo Fermi’ sia dei docenti che dei genitori che degli alunni .

Sono molte e importanti le occasioni in tal senso: le assemblee studentesche, i collegi docenti, le visite guidate, le gite scolastiche, le feste d’istituto .

Ogni occasione di incontro e conoscenza è utile e indispensabile.

Una prima occasione è certamente fornita dal rinnovo delle cariche annuali e triennali negli organi collegiali: consiglio d’istituto, comitato studentesco e consulta.

Pertanto Vi invito tutti a cogliere ed accogliere questo rinnovo degli organi collegiali, quale momento di condivisione e concertazione: scegliere chi ci rappresenta .

Si tratta di un vero momento di democrazia e di partecipazione attiva alla vita della scuola.

La scuola, la nostra scuola, è quel luogo dove passiamo tante ore, che deve essere il migliore possibile, o almeno ‘sufficientemente buono ‘ per il benessere di tutti coloro che vi lavorano e un ‘porto sicuro’ per gli alunni, per i nostri figli che vi crescono per essere i cittadini di domani.

‘Porto sicuro’ è una metafora che deve, però, essere interpretata in modo letterale, per ogni aspetto dell’essere a scuola da parte degli allievi, dei nostri figli.

Il porto non è solo luogo di riparo, quando fuori c’è tempesta, ma è soprattutto il luogo dove voi, ragazzi, trascorrete molte ore della vostra giornata, apprendete, crescete anche come persone, conoscete e vi conoscete e questo luogo deve essere sicuro, idoneo, accogliente e stimolante.

La scuola è il luogo della formazione, per il lavoro o gli studi successivi, ma è anche il luogo della integrazione in una società multietnica come la nostra, dove le diversità sono risorse utili per la crescita di tutti.

 

Auguro a tutti un buon anno scolastico con l’impegno a lavorare tutti insieme per una scuola che sia spazio di vita che forma i nostri ragazzi ad essere cittadini di un mondo globale fondato sulla condivisione e la pace.

Dott. Gaetano Gianfranco Flaviano

 

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