L’operazione dell’accorpamento del ‘Da Vinci’ al ‘Fermi’

L’operazione dell’accorpamento del ‘Da Vinci’ al ‘Fermi’ , voluto dalla Sub-Provincia di Firenze ,

l’ente pubblico denominato Circondario Empolese – Valdelsa , che per definizione dovrebbe rappresentare un istituto che realizza la prossimità , la vicinanza al territorio , ma che in realtà si distingue per la distanza e la dimensione autarchica delle proprie decisioni , si trasformerà con l’intenzione , non ancora formalmente annunciata  , del   trasferimento  della sede stessa del ‘Da Vinci’ in via Bonistallo , nella cancellazione dell’identità  dell’I.I.S. ‘Leonardo da Vinci’.

Identità che prevarica la dimensione puramente rappresentativa e si configura come specifico modello didattico-educativo  rispetto alla propria utenza , ai propri alunni, anche a quelli diversamente abili che oggi sono 24 su una popolazione scolastica di circa 360 allievi.

Il Circondario  con la pretesa di dover riorganizzare la rete scolastica , senza concertare alcun che con gli istituti interessati , ha deciso di accorpare il corso del ‘Liceo delle scienze umane ‘dell’istituto ‘Fermi’  al Liceo  ‘Il Pontormo’ e l’IIS ‘Leonardo da Vinci’ al ‘Fermi’, facendo un operazione che ha senso solo nella forma ( un istituto deve avere almeno 500 alunni ).

Forse non si è  valutato , o peggio ancora non si è tenuto conto ,  che le 17 classi del ‘Liceo delle scienze umane’ non potevano trovare posto né nel Liceo ‘Pontormo’ , né rimanere dentro il ‘Fermi’, viste le caratteristiche strutturali dello stesso.

Pertanto ultima ed estrema ratio , per riallocare le classi del  liceo delle scienze umane sotto la medesima amministrazione e gestione , sembra essere  quella di collocare  questo  presso la sede di via Fabiani n. 6 , e trasferire il ‘ Da Vinci ‘presso il Fermi , con buona pace di tutti.

Quindi per  fare posto alle 17 classi del Liceo delle scienze umane , un nuovo corso di studi nato qualche anno fa ,  di fatto si  cancella l’Identità Culturale-Storica-Educativa e Didattica del Professionale Da Vinci, una  scuola che esiste da inizio 900.

Ben poca cosa rispetto a un corso di nuova istituzione da collocare necessariamente all’interno di una istituzione liceale . Infatti leggendo  i programmi relativi alle varie materie del ‘Liceo delle scienze umane’ si vede che hanno molta più attinenza e conformità  con i programmi delle stesse materie dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari , che non con i programmi liceali .

Ma questo è certamente un dettaglio !!!

In altre parole il Circondario Empolese Valdelsa  confonde la forma ( ogni istituzione scolastica deve avere almeno 500 allievi ) con la sostanza , in quanto per cedere il corso delle scienze umane al Pontormo , smembra l’Istituto Fermi e ne stravolge l’offerta formativa , e trasportando il ‘ Da Vinci’ presso il ‘Fermi’ annienta l’identità dell’ Istituto.

Poteva semplicemente accorpare il ‘Da Vinci’ al ‘Fermi’ , lasciandolo nella propria sede e mantenendone le caratteristiche formative.

Ma anche questo sembra essere un dettaglio , quando nell’ottica della razionalizzazione delle risorse si programmano istituti con una popolazione scolastica che supera i 1000 allievi , e che dal mio modesto punto di vista , richiede strumenti gestionali e organizzativi ben superiori a quelli messi a disposizione ; ma si tratta di dettagli.

La totale mancanza  di programmazione e progettazione da parte del Circondario Empolese Valdelsa della propria  rete scolastica,  che  sembra preannunciare  , dopo l’accorpamento dell’ IIS ‘ leonardo da Vinci ‘ anche il trasferimento fisico dello stesso , è una azione , a nostro avviso , improponibile  e da evitare  , in quanto produrrebbe le seguenti inevitabili criticità :

  •  Il trasferimento fisico dei corsi dell’IIS ‘leonardo da Vinci’ snaturerebbe l’offerta formativa della scuola , di fatto cancellandone l’identità , che è ben altra cosa rispetto all’accorpamento all’istituto Fermi.
  • Le famiglie sono state orientate nella scelta della scuola rispetto all’offerta formativa del Leonardo da Vinci , ed il trasferimento fisico della stessa nella sede dell’istituto Fermi , trasforma e di fatto cancella tale offerta formativa.
  • Fino ad oggi il Circondario ha rassicurato circa il mantenimento della sede , nello specifico il Dott.Ciampolini nell’incontro con i rappresentati d’istituto per la questione ‘Biblioteca’.
  • Da una parte si trasferiscono 15 classi ( liceo delle scienze umane ) , dall’altra una scuola con la propria identità e le proprie specificità , anche di gestione e contenimento di aspetti critici legati alla propria utenza , senza nessuna garanzia di mantenimento del proprio modello didattico-educativo.
  • Ad oggi l’istituto dispone di :2 laboratori per gli alunni diversamente abili , 4 laboratori informatici ed un laboratorio linguistico , un laboratorio di metodologie operative , una biblioteca  e un laboratorio informatico per i docenti (aula 8 )
  • Per realizzare la propria offerta formativa ed il proprio modello di intervento didattico- educativo la scuola ha investito negli ultimi 4 anni risorse ingenti in beni strumentali che poiché rimangono di proprietà dell’ IIS ‘ Leonardo da Vinci’ e dal 1 settembre del ‘Fermi-Da Vinci ‘,  debbono essere riallocati nella nuova sede .Si tratta di strumenti Informatici e materiale librario, nonché di attrezzature e arredi di varia natura.
  • Per finire certamente il trasferimento dell’IIS ‘Leonardo da Vinci’in questo momento dell’anno scolastico pone anche delle criticità per quanto riguarda la componente amministrativa : segreteria e archivi.

In conclusione ritengo che allo stato dei fatti la soluzione più razionale e meno critica per le famiglie e gli alunni sarebbe quella di  ‘congelare ’ l’accorpamento del ‘Liceo delle Scienze Umane’ al ‘Pontormo’ , e  mantenere la sede dell’ IIS’Leonardo da Vinci’ in via Fabiani n°6.

Il Dirigente scolastico

Dott. Gaetano Gianfranco Flaviano

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