L’ACCORPAMENTO DELL’ I.I.S. ‘LEONARDO DA VINCI’

L’ACCORPAMENTO DELL’ I.I.S. ‘LEONARDO DA VINCI’,

UN EVENTO ANNUNCIATO, FRUTTO DI SCELTE POLITICHE E GESTIONALI

Con delibera regionale n.1103 del 28/12/2010 l’ I.I.S. ‘ Leonardo Da Vinci ‘, già Istituto Professionale , è stato accorpato all’ Istituto ‘ E. Fermi’. Dal 1 settembre 2007 dirigo la scuola superiore più piccola ,numericamente, del territorio con un preciso progetto : farla crescere qualitativamente ma anche numericamente . Con questo spirito sono entrato nell ’I.I.S. ‘Leonardo da Vinci ‘, e per tale obiettivo mi sono impegnato . Non è il caso di ricordare quanto è stato fatto nel nostro istituto fino ad oggi , ma sono sicuro che la percezione del ‘Professionale’ , in questi ultimi anni , da parte del territorio sia cambiata . Con queste motivazioni mi sono adoperato, ben consapevole della soglia dei 500 alunni quale obiettivo da raggiungere , pena il ‘Dimensionamento ‘ . Pertanto a più riprese ho presentato richieste di nuovi corsi , rimaste tutte puntualmente disattese e inascoltate da parte del Circondario Empolese-Valdelsa , unico e privilegiato interlocutore della Provincia. Non è il momento della polemica circa la presunta Concertazione con gli istituti scolastici da parte del Circondario , che come a suo tempo ha precisato la Professoressa Giuliana Cinni ( Dirigente del I.I.S. ‘ Enrico Fermi’) non c’è stata , neppure con la nostra scuola . Vi è stata solo la comunicazione circa la presentazione del proprio piano alla Provincia dove si prevedeva l’accorpamento all’ Istituto ‘E. Fermi’. Da parte mia mi sono adoperato personalmente sia con l’Assessore all’ Istruzione della Provincia di Firenze , Dott. Giovanni Di Fede , che con il Direttore del Circondario , Dott. Aufiero Ciampolini , affinchè la nostra richiesta per quest’anno ( Istituto Tecnico per il settore economico , indirizzo Turismo ) ma soprattutto quelle dei precedenti anni ( Liceo delle Scienze Umane ) venissero accolte permettendo così al ‘ Da Vinci ‘ di poter raggiungere i 500 alunni. Ma prescindendo dalla dimensione numerica il ‘ Da Vinci ‘ possiede tutte le altre caratteristiche che dovrebbero contrassegnare ‘ l’essere scuola ‘, ovvero : la capacità di accogliere , educare e formare i giovani , in un ottica che supera il mero contenuto didattico e proietta lo stesso nella dimensione del vissuto esperenziale ed educativo . Laddove educare significhi letteralmente ‘exducere’ , portare fuori da ognuno le proprie personali risorse. Il ‘ Da Vinci’ può vantare molte delle prerogative tipiche degli istituti professionali , che fanno scuola , essendo capaci di confrontarsi con vissuti e realtà poliedriche e da questi ottenere il massimo dei risultati possibili . Il ‘ Da Vinci ‘in questi anni è stata la scuola ‘per tutti’ , ha saputo accogliere , integrare e formare sia l’allievo disabile ,piuttosto che quello straniero , ma anche quello proveniente dalle situazioni più difficili . E’ stato il luogo dove essere diversi è una risorsa , un valore e non un deficit , in cui si è prestata attenzione alle richieste dei tanti , senza trascurare le esigenze dei singoli . Però purtroppo da oggi , l’Istituto ‘Leonardo Da Vinci ‘perde la propria identità e deve ritrovarne una nuova , insieme all’ Istituto ‘ E. Fermi ‘ , attraverso un processo complicato , non solo amministrativamente , non solo per i docenti e le famiglie , ma soprattutto per gli alunni. L’accorpamento poteva essere certamente evitato se ognuno avesse fatto il proprio mestiere . Io certamente ho fatto il mio : il primo settembre 2007 ho trovato una scuola che tutti insieme , docenti , personale e alunni , abbiamo cesellato per quattro anni , per farne una scuola capace di coniugare il fare didattica con l’essere educatori e genitori nel senso più ampio del concetto. Purtroppo non siamo riusciti a dare al ‘Da Vinci’ la dimensione richiesta dei 500 alunni. Anche perché ciò attiene alle scelte politiche. Si tratta di scelte che consciamente o solo per ‘laisser-faire ‘ sono precedenti al 30 Novembre 2010 , (quando il Circondario Empolese-Valdelsa ha deciso l’accorpamento del Da Vinci al Fermi ). Questa è stata l’inevitabile conclusione di un percorso in cui , per anni , si è scelto sia da parte dei mie colleghi Dirigenti , che mi hanno preceduto alla guida del Da Vinci , che da parte degli amministratori locali di non progettare il futuro del ‘Leonardo da Vinci ‘ . Il Serale e il corso per Dirigenti di Comunità , sebbene autorizzati , hanno permesso solo l’attivazione di una classe , quella del serale , nello scorso anno. Dal 2007 in poi ogni mia richiesta relativa a nuovi corsi è stata sistematicamente rigettata , con la giusta motivazione che si trattava di corsi già presenti sul territorio. Viene da chiedersi : perché quando sono stati autorizzati , nei precedenti anni scolastici , nuovi corsi presso istituti già sovradimensionati ( ben oltre i 900 alunni ) nessuno di quelli è confluito al ‘ Da Vinci ‘ ?

DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott. Gaetano Gianfranco Flaviano

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